Consigli di lettura
Cari amici,
ecco alcuni consigli di lettura, senza avere la pretesa di contenere la verità. Tuttavia sono libri che mi hanno istruito e che mi hanno divertito.
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Cari amici,
ecco alcuni consigli di lettura, senza avere la pretesa di contenere la verità. Tuttavia sono libri che mi hanno istruito e che mi hanno divertito.
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Sull’aereo in volo l’America è un bel ricordo e l’Italia una allettante prospettiva. E il nuovo romanzo un bell’impegno. Scriverlo, vista la trama complicata che adesso ho in mente, non sarà una cosa facile. D’altronde, quando mai lo è?
Partenza per Phoenix, dove abbiamo trovato vitto e alloggio per un paio di giorni in attesa di prendere l’aereo.
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Flagstaff si sta rivelando il posto perfetto come ambientazione per il romanzo e Vanessa è una valanga di informazioni.
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Abbiamo dormito all’Holiday Inn vicino alle Kartchner Caverns, che abbiamo visitato. Posto da sballo non documentabile per ovvi motivi.
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Visitata la Foresta Nazionale dei Saguari (cactus) e una specie di zoo del deserto.
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Partenza per il Grand Canyon. Solito spettacolo da capottarsi. Rientro via Flagstaff a Sedona, che è stata una bella riscoperta. Superata Phoenix e arrivati d’un fiato a Tucson, stanchi morti.
Dalla stanchezza siamo finiti in un Inn da 300 dollari a notte. Nel vedere il prezzo la stanchezza è passata di colpo. E la camera era pure così così…
Abbiamo ciondolato un paio di giorni a Flagstaff. Visto il carcere e alcune cose da vedere. La sera abbiamo cucinato per Joe e Raquel, la figlia, la nipote e una loro amica navajo, Vanessa, che mi ha dato alcune dritte sugli indiani. Domani se sto meglio si parte.
Causa malessere persistente, fatta la conoscenza con il sistema sanitario americano, in un primo tempo in una Walk-in Clinic, dove sono stato visitato al prezzo tutto sommato ragionevole di 126 dollari.
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Giornata passata in attesa di riprendere il nostro posto all’Aspen Inn. Accolti da Joe con la consueta cordialità. Domani si sale al Grand Canyon. La sera al Black Bart Steakhouse abbiamo mangiato della carne da capottarsi. Qui tutto è morto dopo le nove. Non resta che sbronzarsi o andare a dormire. Persino un posto come Capoliveri in inverno è più appetibile. La nostalgia dell’Italia è sempre più forte…