Anche ieri sera il nostro Faletti ha fatto il pieno. Il pieno di risate, di gente, di battute colorite e di affetto del sul pubblico.
Mille persone sedute, assiepate, arrampicate sugli spalti per poter vedere o anche solo sentire Faletti.
Seduto accanto a lui lo scrittore svedese Junas Jonasson, a coordinare l’incontro il giornalista Massimo Cirri perché “una risata è come la musica”, dice Giorgio, “genera emozioni”.
Svezia e Italia si sono incontrati al Festival delle letterature per parlare di giallo ma soprattutto di umorismo perché molto può fare una semplice battuta: “credo che una risata sia il più bel regalo che si possa fare a una persona”. In fondo l’ultimo premio Nobel italiano è stato vinto da Dario Fo e l’Oscar da Benigni…
credo che in ogni libro un autore metta una parte di sé stesso. Questo in particolare non racconta solo una storia, ma anche una parte della mia storia. Ci sono personaggi ispirati a persone che ho conosciuto, altri nei quali in parte mi riconosco.
Mentre cercavo di usare la fantasia per farli muovere all’interno del romanzo, non ho potuto fare a meno di provare una grande emozione. Se, almeno in parte, quell’emozione si trasmetterà a voi, saprò di avere fatto bene il mio lavoro.
“La musica e il mistero sono sempre state due mie grandi passioni, al punto che adesso fanno parte della mia vita in modo determinante. Sono contento che questa trasmissione mi dia l’opportunità di trovarmi nel punto esatto in cui s’incrociano”.
Così Giorgio Faletti si prepara alla conduzione di Delitti Rock che nel 2011 andrà in onda su Raidue: un programma che intende riaprire le indagini e fare luce su alcuni casi irrisolti della storia del rock, ovvero al morte di star come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Elvis Presley, John Lennon e di Michael Jackson.
A Faletti il compito di fare da investigatore, vista la sua preferenza per il genere giallo nei libri che scrive, in una sorta di “ai confini della realtà”. Il programma sarà girato nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, Memphis, Los Angeles) e alle immagini di repertorio a testimonianze attuali alternerà interviste esclusive e documenti mai visti prima in televisione.
Autore del programma é il giornalista Ezio Guaitamacchi che ai Delitti Rock ha dedicato un libro.
Al fianco di Faletti ci sarà Morgan. In ogni puntata il cantautore racconterà la parte musicale della storia e forse eseguirà anche un brano dell’artista preso in considerazione.
Ci sarà anche Giorgio Faletti inToy Story 3 – La grande fuga, il terzo capitolo della saga animata Disney-Pixar in uscita il 7 luglio. Ancora un volta, dopo aver recitato nel thriller Cemento armato, l’autore di Io sono Dio si prende una pausa dalla sua carriera di scrittore per prestarsi al cinema.
In Toy Story 3 - La grande fuga, che sarà distribuito anche in versione 3D, troveremo la coppia Barbie-Ken, le cui voci saranno quelle di Claudia Gerini e Fabio De Luigi. Non mancheranno nuovi personaggi come Telefono Chiacchierone, doppiato da Gerry Scotti,Chuckles, a cui darà la voce Giorgio Faletti, e il saggio orsacchiotto Lotso, doppiato da Riccardo Garrone. La voce di Andy, ormai cresciuto, sarà invece quella di Matteo Leoni, il Tinelli di Quelli dell’Intervallo.
Saranno nuovamente Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto a dar voce ai due protagonisti: il cowboy Woody e l’astronauta Buzz Lightyear.
Comico tv, cantante, scrittore, attore di cinema con Notte Prima degli Esami, ora prossimo al debutto nella fiction con il ruolo di sindacalista ne Il Sorteggio, prossimamente su RaiUno, dedicato all’autunno caldo del 1977 con Beppe Fiorello protagonista: stiamo parlando di Giorgio Faletti, vero fenomeno italiano.
La prossima stagione televisiva (o quella ancora successiva) segnerà il debutto nella fiction italiana di un nome davvero sui genesi per la scena artistica italiana, Giorgio Faletti. Lo ritroveremo nel ruolo di un sindacalista della Fiat ai tempi della lotta al terrorismo.
Il 21 giugno al Teatro del Casinò di Sanremo si è tenuta la premiazione del Festival degli autori. La finalissima ha accolto promettenti artisti da tutta Italia che si sono contesi il palco in vista della sessantesima edizione del Festival della Canzone Italiana.
Il vincitore è Aldo Donati, cantautore romano classe 1952, che si è presentato con un brano in collaborazione con Giorgio Faletti. « Ci siamo conosciuti all’aeroporto di Fiumicino », dice Donati, « lui mi ha mandato il testo della canzone e io l’ho musicata. Protagonista è l’amore nelle sue mille possibili interpretazioni e significati, nei modi diversi in cui può essere vissuto. Si tratta di un racconto melodico molto cantautoriale ».