Giorgio Faletti risponde alle domande dei lettori

Redazione

Avevamo raccolto una serie di vostre domande da proporre a Giorgio durante la presentazione del 22 maggio alla libreria Mondadori di via Marghera a Milano.
Purtroppo in quella sede non ci siamo riusciti a causa del poco tempo a disposizione rimasto dopo la chiacchierata “Faletti/D’Orrico”.
Non ci siamo dimenticati di voi, abbiamo “rapito” Giorgio, l’abbiamo chiuso in una sala con la prima parte delle vostre domande ed ecco il risultato.

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7 Responses to “Giorgio Faletti risponde alle domande dei lettori”

  • giuseppe Says:

    A quando il prossimo libro. Quelli pubblicati li ho letti tutti ed aspetto con curiosità il prossimo.

  • Marini Cesarina Says:

    ciao giorgio nel tuo ultimo libro io sono dio vorrei un chiarimento forse mi sono persa qualche passagggio il prete di cui il padre non sapeva della sua esistenza come faceva a sapere dove erano le bombe e farle saltare grazie, Cesarina li ho letti tuttti i tuoi libri e devo dire che l’ultimo ti prende.

  • jairo moreno Says:

    volevo sapere si le sue opere sono stati tradotti nella lingua spagnola,si no me piacerebe colaborare a farlo

  • giuseppe palmisano Says:

    Carissimo Giorgio,
    sono un tuo fedele lettore, ti scrivo da ALBEROBELLO (citta’ dei Trulli), abbiamo costituito il Presidio del Libro finalmente nella nostra cittadina con l’aiuto dell’Assessorato alla Cultura e della Provincia di Bari vorremmo inaugurare il nostro percorso culturale magari con la tua presenza.
    Vorremmo realizzare questo sogno. Ci puoi aiutare?
    Grato per la tua attenzione e comprensione.
    Giuseppe Palmisano

  • Cigdem (Cidem si legge) Iman Says:

    Volevo sapere se i Suoi 5 romanzi sono stati tradotti nella lingua turca? grazie :)

  • Mario Corcione Says:

    Fino a pag. 492 mi ero illuso di aver ritrovato in parte il Faletti di Io uccido, poi purtroppo mi sono reso conto che mi sbagliavo: sei rimasto nel mondo della fantascienza in cui sei entrato dal secondo libro in poi. E a me la fantascienza non piace. Sì, perchè non si potrebbe definire altrimenti un prete assassino che opera nella stessa comunità frequentata dall’investigatrice. Coincidenza plausibile se la storia fosse ambientata in un piccolo borgo, non certo in una città come New York. La domanda è questa: per quanto tempo ancora continuerai a sprecare il tuo incredibile talento (nessuno scrive bene come te) in libri di fantascienza?

  • Marco Says:

    Grazie Giorgio per aver letto la mia domanda, la mia ragazza è rimasta sorpresa e contenta. Credo proprio che ci “terremo stretti” l’un l’altro e continueremo a leggere i suoi libri, che, son sicuro saranno sempre dei bei libri.
    Marco

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