Fuori da un evidente destino - Diario di viaggio: 15 Il Jackalope
Siamo partiti al mattino verso le 9.30 a.m. (notare la finezza!) verso il Gran Canyon. Lungo la strada ci siamo fermati in uno store dove ci siamo trovati di fronte un Jackalope impagliato, una grossa lepre con delle piccole corna ramificate sul davanti. Ci siamo sentiti molto ignoranti perché ignoravamo la sua esistenza.
Poi, quando abbiamo cercato un nome su Internet, ci siamo sentiti molto più scemi che ignoranti: il Jackalope non esiste, è una specie di animale mitico di cui si favoleggia da queste parti. Subito dopo abbiamo raggiunto Tusyan e abbiamo visto IMAX, un megafilmato del Grand Canyon proiettato su un megaschermo che faceva girare la testa.
Poi, oplà!!, dulcis in fundo si salta su un elicottero e si fa un giro per vedere il Gran Canyon dall’alto. Spettacolo degli spettacoli, meraviglia delle meraviglie. Non si può descrivere, dunque non ci provo nemmeno. Al ritorno raggiunto Mother Point e fatte altre foto. Siamo annichiliti dall’enormità del fatto naturale. Durante la gita abbiamo visto dei cervi: una mamma cerva con i cuccioli e un maschio adulto. La tenerezza e la maestà. E’ incomprensibile come qualcuno, posto davanti a tanta bellezza, possa provare come unico desiderio quello di ucciderla. L’invidia dell’uomo è una brutta cosa…