Fuori da un evidente destino - Diario di viaggio: 02 Da Kingman al Grand Canyon Quarter Master
Partiti da Kingman prendendo la strada che sale fino al Grand Canyon Quarter Master.
La strada si snoda in un tratto semidesertico, con pochi villaggi che definire cittadine è un eufemismo. Traspare il deserto della provincia americana, in una landa composta da poche case degne di questo nome e un numero considerevole di roulottes e case mobili appoggiate. Si sente lo spazio e il nulla. Le zone attraversate sono abitate da esponenti delle tribù Hualapai che hanno il loro trionfo al GCQM dove c’è un aeroporto-eliporto in cui i turisti vengono presi e costretti, dopo un breve viaggio che li deposita sul fondo del Gran Canyon, a sopportare un delirante viaggio sulle rapide del Colorado. Gli indiani sono poco socievoli e trasudano malinconia e poca considerazione per i bianchi. E hanno tutte le ragioni del mondo.
Tornando verso Dolan Springs a metà del tratto sterrato che collega al GCQM ci siamo fermati a mangiare dell’ottimo pollo BBQed in una caricatura di ranch, dove tuttavia c’è la possibilità di trarre materiale interessante. Rientrati a Kingman abbiamo ripreso la Route 66 verso Oatman. Attraverso un paesaggio mozzafiato documentato da foto e filmati, abbiamo raggiunto questa splendida città molto ben conservata e affascinante nonostante le varie concessioni al turismo. Asini selvatici scorrazzano liberi per il paese nutriti fino a scoppiare dalle carote dei turisti. Proseguito per Bullhead, al confine col Nevada. Le abitazioni iniziano a cambiare. Si va verso una zona più ricca. Bullhead è una città dormitorio di fronte a Laughlin che splende sulla riva opposta del Colorado. E’ il massimo della beffa. Si specchiano una nell’altra ma Laughlin è già terra promessa. Un ponte di poche centinaia di metri le divide ma dall’altra parte brillano le mille luci dai casinò e degli alberghi. Mentre il Nevada vive il sogno americano, l’Arizona vive la realtà.
Senza problemi ci siamo diretti al Colorado Belle, un albergo a forma di battello a vapore dal gusto orrido ma molto in linea col posto dove siamo. Ci stiamo uniformando alla vita intorno ma questo Nevada, proto-lusso e sfarzo a parte, non credo offra molto di più. Speriamo nel paesaggio del deserto.
Gennaio 28th, 2010 at 21:01
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