Fuori da un evidente destino - Diario di viaggio: 01 Sedona

Giorgio

Sidona è fantastica, un posto New Age assolutamente da tenere presente come sapore. Nel caso si debba fare riferimento alla mercificazione turistica o avere un contrappunto alla realtà degli indiani. Tutti i picchi che circondano la città hanno un nome. Caratteristico quello chiamato Snoopy, che sembra il bracchetto di Charlie Brown quando dorme sulla cuccia. Visto l’argomento di Niente di vero tranne gli occhi sembra un buon auspicio…
Colazione sulla terrazza nel vento sospesa sul panorama.
Abbiamo raggiunto Flagstaff che è un posto papabile. Città abbastanza tipica della provincia americana che ha una posizione geografica perfetta per le mie necessità.
Passati sulla I40 e da qui abbiamo raggiunto il Meteor Crater, testimone di un impatto che deve aver svegliato qualcuno, nei paraggi… La sensazione che se ne ricava è di assoluto annichilimento.
Imboccata in direzione Kingman la storica Route 66. All’altezza di Truxton c’è con la una stazione di servizio incredibile con il benzinaio simpatico e brutti ceffi al rifornimento.
Fra Peach Spring e Truxton ci sono delle montagne che sembrano ammassate alla rinfusa, come se Dio avesse appoggiato lì le macerie dopo aver scavato il Grand Canyon. Realizzata la battuta che viene immediatamente eletta una delle peggiori della storia dell’umorismo: i canyon piccoli si chiamano “canyolini”.
Cenato a Kingman in una steak-house dove ci ha serviti una cameriera che si chiama Autumn. Dormito al Top Hill Motel. Domani si passa in Nevada per salire verso Las Vegas.


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